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| TROTA IRIDEA |
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NOME SCIENTIFICO: Oncoryncbus mykiss |
COME È FATTA
La sua lunghezza massima può arrivare fino a 60 cm. La livrea è dorsalmente di colore grigio-blu, lateralmente più chiara, con scintillii vivaci e una larga banda laterale rosso carminio che riflette tutti i colori dell'arcobaleno, da cui il nome di Trota arcobaleno. Ventralmente è grigio-biancastra.
DOVE VIVE
A differenza della Trota fario vive in acque anche meno ossigenate e più tiepide e in bacini chiusi, quali laghetti per la pesca sportiva, dove è facilmente allevabile data la sua adattabilità. Da giovane si nutre di tutto, da adulta preferisce i piccoli pesci.
RIPRODUZIONE
Difficilmente nelle nostre acque si riproduce in natura, mentre con sistemi di selezione e fecondazione artificiale è attivamente allevata negli stabilimenti ittici.
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Data inserim : 01/09/2003
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| LA FORMA DEL CORPO |
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Il corpo dei pesci pur essendo prevalentemente fusiforme, può avere forma molto varia, ma sempre correlata con la biologia e il tipo di mobilità del pesce. Di fatto, secondo le leggi dell'idrodinamica, la morfologia più adatta a ridurre l'attrito viscoso dell'acqua è quella a fuso in cui l'altezza assume valori prossimi a 1/5 della lunghezza. La forma corporea molto affusolata come quella del Luccio si concilia con l'agilità e lo scatto, mentre le forme più tozze e massicce (come quelle della Carpa) permettono una notevole resistenza e durata, ma velocità di punta piuttosto modesta. Forme limite come quella serpentiforme dell'Anguilla o quella schiacciata dello Scazzone sono indice di una forte specializzazione verso attitudini migratorie nel primo caso e bentoniche nel secondo.
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Data inserim : 04/09/2003
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| LA MORFOLOGIA DELLA BOCCA |
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Dalla forma della bocca dei pesci si possono dedurre le caratteristiche del loro regime e del loro comportamento alimentare. Schematicamente i pesci che si alimentano in superficie (ad es. l'Alborella) hanno una bocca supera o dorsale, cioè rivolta all'insù, quelli che catturano le prede a mezz'acqua (ad es. il Persico e la Trota) ce l'hanno terminale, mentre quelli che si nutrono grufolando sul fondo (ad es. Barbi e Savette) hanno la bocca infera o ventrale. Inoltre ad un'alimentazione planctofaga corrisponde una cavità orale piccola e priva di denti, a quella erbivora una bocca di medie dimensioni con labbra carnose, a quella carnivora un'ampia apertura buccale armata di denti per trattenere la preda. In molti Ciprinidi di fondo (ad es. la Carpa) le labbra sono protrattili e dotate di papille gustative e tattili. |
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Data inserim : 04/09/2003
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| LA MORFOLOGIA DELLA CODA |
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La pinna caudale nei pesci ha una forma strettamente connessa sia con la collocazione sistematica che con le esigenze di mobilità delle diverse specie. Nei pesci più primitivi, come gli Storioni, sono ancora evidenti le vertebre caudali che costituiscono una sorta di prolungamento della colonna vertebrale nel lobo superiore della pinna determinandone la forma eterocerca. Nei pesci più evoluti, invece, le vertebre caudali sono fuse tra loro e formano l'urostilo che si trova nel peduncolo caudale: la coda ha allora una coda omocerca, con i due lobi uguali. Una terza forma presente in alcuni pesci dulciacquicoli come Blennidi e Cottidi è costituita da un unico lobo (gefirocerca). Le doti di agilità, potenza e velocità nel nuoto dipendono dalla forma e dall'ampiezza della coda oltre che dalla silhouette del corpo. |
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Data inserim : 04/09/2003
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| SANGUINEROLA |
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ORDINE: CIPRINIFORMI
FAMIGLIA: CIPRINIDI
NOMI VOLGARI: salgaròla, pessatèla
NOME SCIENTIFICO: Phoxius phoxinus
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COME È FATTA
Il piccolo corpo affusolato raggiunge una lunghezza da 8 a 15 cm. Ha una livrea assai variabile: dorsalmente è, di solito, da verde oliva a grigio scuro, mentre lateralmente è più chiara, spesso con riflessi metallici. Agli angoli della bocca ha un colore rosso vivo, mentre il ventre va da rosso scarlatto a verde argenteo. Le pinne hanno tonalità gialle a volte soffuse di porpora.
DIFFUSIONE
Ampiamente diffusa nelle acque dell'Europa e dell'Asia; in Italia è presente solo nel settore alpino. In Trentino occupa i laghi delle zone collinari fino all'alta quota, ma si rinviene spesso anche nelle acque correnti.
COME VIVE
Vive in gruppi divisi per età nelle acque veloci e limpide della zona dei Temoli, con fondali sabbiosi o ghiaiosi e con ricca vegetazione. Vive, in parte nello stesso habitat della Trota che caccia la Sanguinerola e ne fa uno dei suoi nutrimenti. Durante i mesi invernali si nasconde negli anfratti e nei fondali delle zone più profonde. Pesce timido e prudente, se in pericolo, si rifugia sotto i sassi, nelle buche o fra la vegetazione. Si nutre di alghe, di zooplancton e di invertebrati che trova fra i sassi delle correnti.
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LA RIPRODUZIONE
Si riproduce da aprile a giugno sui banchi ghiaiosi o ciottolosi. durante il periodo riproduttivo i maschi e le femmine assumono una colorazione più scura sul dorso e rosso vivo nelle parti ventrali (da cui il nome). i maschi inoltre, in questo periodo, presentano escrescenze rotondeggianti, coniche o spinose (i tubercoli nuziali). La femmina depone sui bassifondi ghiaiosi circa 1000 uova che vengono quindi fecondate e dalle quali nascono, dopo circa una settimana i piccoli.
LA PESCA
La Sanguinerola non è oggetto di pesca, ma può essere eventualmente pescata per essere utilizzata come esca. Si usa una lenza senza galleggiante.
LE ESCHE
Come esche si usano: vermi, larve di mosca o semi di canapa.
CURIOSITÀ
Questo piccolo ciprinide, il cui nome deriva dalla vistosa colorazione assunta dal maschio durante la riproduzione, rappresenta un'importante fonte alimentare per trote e salmerini.
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Data inserim : 01/09/2003
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| CLASSIFICAZIONE DEI SALMONIDI ITALIANI |
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La famiglia dei Salmonidi, appartenente all'ordine dei Salmoniformi, è rappresentata nelle acque italiane dai due generi autoctoni SALMO (le Trote) e SALVELINUS (il Salmerino).
Date le difficoltà tassonomiche e la situazione dei Salmonidi italiani confusa da continue immissioni, è stato recentemente proposto un nuovo quadro sistematico così composto:
Superspecie Salmo [trutta] Semispecie S. [t.] trutta (T. fario - solo parzialmente autoctona)
Semispecie S. [t.] marmoratus ( T. marmorata - endemica)
Semispecie S. [t.] macrostigma (T. sarda - endemica)
Specie Salmo carpio ( Carpione del Garda- endemica)
Specie Salvelinus alpinus ( Salmerino alpino- autoctona)
Specie Salvelinus fontinalis (Salmerino di fontana - alloctona)
Specie Oncorhyncus mykiss (T. iridea - alloctona)
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Data inserim : 26/08/2003
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